FC1 2020

Nel tempio della velocità

Ai blocchi di partenza dell’FC1 by Esportseries si presentano per la Strato Racing Matteo Sorgiacomo, Federico Oberto Tarena e Andrea Cannavera. La vettura eletta è la velocissima e agile Ferrari F2004: il top che un simracer possa desiderare. Il primo appuntamento si svolge però sul tortuoso circuito di Montréal, dove si presenta subito un Sorgiacomo in grande spolvero che riesce a qualificarsi in terza piazza a soli 183 millesimi dalla pole. Più attardato Oberto Tarena che scatta dalla diciassettesima piazza. Sorgiacomo scatta bene e nonostante qualche momento concitato in occasione della ripartenza dopo la Safety Car iniziale si mantiene in posizione da podio. Oberto Tarena dalle retrovie riesce a tenersi fuori dai guai e si ritrova in undicesima piazza. La gara prosegue lineare con Sorgiacomo che si trova anche secondo a un certo punto, ma poi deve cedere il passo a Trifilio. Intanto dietro Tarena incontra diversi problemi coi doppiaggi, particolarmente ostici sulle strette strade canadesi, ma riesce a gestire la situazione e si mantiene ai margini della top ten. Il momento cruciale è però al cinquantanovesimo giro, quando Sorgiacomo sta difendendo ormai da diversi giri la sua posizione dagli attacchi di Andrea Disarò. Dopo aver resistito all’esterno ad un attacco del pilota F&A alla Virage Senna, si trova fianco a fianco con l’avversario nella semicurva che porta alla chicane successiva, ma le due vetture vengono a contatto ed è il pilota Strato Racing ad avere la peggio, costretto a fare un giro intero con la macchina semidistrutta. A fine gara la classifica recita Tarena undicesimo e Sorgiacomo ritirato ma classificato quindicesimo, dopo essere finito contro il muro dei campioni proprio a pochi metri dal traguardo.   Nel secondo round siamo invece sulla più veloce pista di Suzuka. Tarena non può partecipare [causa sessione esami, nda :D], e allora tocca a Sorgiacomo difendere i colori della Strato. Il pilota bresciano si qualifica decimo ma in partenza sfrutta i contatti davanti a sé per risalire in settima piazza, e dopo la ripartenza dalla neutralizzazione è subito molto aggressivo: passa Disarò prima del tornantino e si trova quinto dopo l’errore di Rubert alla chicane del triangolo. Due giri dopo è già negli scarichi di De Andreis e lo passa all’inizio della dodicesima tornata. A questo punto imposta una gara diligente e di gran ritmo che lo vede terminare ottimo quarto, appena giù dal podio.  

Strato alcolisti

Al terzo round si arriva finalmente nel vero tempio della velocità, dove apparentemente torna anche Tarena, che però si presenta la sera di gara in versione moribonda causa influenza; mentre per Sorgiacomo è un periodo denso di impegni, in cui si deve alternare tra la postazione del suo simulatore e l’abitacolo reale della nostra Formula Predator’s PC010. Così quest’ultimo si trova a partire dalla quattordicesima casella, mentre Tarena segue in ventunesima. Date le premesse i nostri alfieri decidono che è arrivato il momento di un trucco segreto per una marcia in più. Dato che i classici segni della croce han già dato prova di scarsa efficacia e i santini di Padre Pio sono rimasti nel Pandino, decidono di affidarsi ad un potere superiore: quello dell’alcool; e così corrono alle loro dispense e afferrano il primo superalcolico a portata, per “sciogliere i muscoli”.   Col cuore pieno di speranze, e le vene piene di Gin, scattano le vetture. L’alcool ha sorprendentemente dato a Tarena il dono della freddezza, mentre ha trasformato Sorgiacomo in uno stunt-man di Fast&Furious. E così Sorgiacomo prende il volo, letteralmente, sui dissuasori dell’Ascari, per evitare il rientro di ondivaghi concorrenti dotati di un concetto molto elastico di tracciato. Segue a stretto giro una sbinnata perfetta a 360 in uscita dalla Lesmo 2. Purtroppo però la sua F2004 non è alimentata della stessa sostanza di cui si è alimentato Matteo, e così la monoposto di Maranello è costretta ad arrendersi sfinita nel corso del trentaquattresimo giro, lasciando a piedi per la seconda volta in tre gare il povero Sorgiacomo, che da par suo si introduce molestamente in cabina di commento per il finale di gara, dimostrando tutto il suo eclettismo.   Nel frattempo Tarena è protagonista di una strategia accorta e di una gara estremamente costante e inaspettatamente veloce, grazie alla quale riesce a poco a poco a risalire fino alla settima piazza. Posizione difesa fino all’ultima curva dell’ultimo giro, quando, in uno stato oramai comatoso, riesce comunque a difendersi dagli attacchi di un rampante William Zerbini.

Difesa di Tarena alla Parabolica durante l’ultimo giro

Fortune alterne

Al quarto round è Sorgiacomo a non poter prendere il via; ma non si perde un granché, dato che un incredibile groviglio, innescato direttamente in griglia da un Catalano rimasto fermo alla partenza, coinvolge un gran numero di vetture decidendo le gare di molti. Fra queste c’è quella di Tarena, che prova a rientrare ai box ma perde il giro, ed è così condannato a una gara in solitaria in ultima posizione. La classifica finale recita sedicesimo. L’ultimo appuntamento si svolge sul divertente circuito di Sepang. Con una decisione lampo, Sorgiacomo decide di regalarsi una serata di divertimento, correndo da wildcard. Nonostante abbia iniziato ad allenarsi per la gara… la sera stessa della gara :D, riesce subito a inserirsi nel gruppo, assestandosi dopo i primi giri in diciottesima posizione, poco dietro a Tarena. Per il nostro Matteo purtroppo però arriva un altro ritiro, in seguito a qualche contatto di troppo nei classici duelli rusticani (eufemismo) di centro gruppo. intanto per Tarena è un’altra gara diligente ma senza grandi emozioni. Fino agli ultimi giri, quando Andrea Disarò effettua uno splash&go ed è protagonista di una serie di giri da qualifica. In un finale estremamente concitato, il pilota Strato, a gomme finite, lascia strada al leader della gara prima dell’ultimo rettilineo, per poi sfruttarne la scia e riuscire a difendersi all’ultimo tornante.  Arriva così un altro piazzamento nella top ten (10°) e il conseguente nono posto nella classifica piloti.     È stato un campionato impegnativo, caratterizzato da parecchi episodi, come potremmo dire, peculiari XD. Gli acuti sono comunque arrivati, a Suzuka e a Monza, dove i due simdriver Strato Racing hanno spremuto il massimo dalle loro F2004. La classifica finale vede Tarena issarsi al nono posto nonostante l’assenza di Suzuka, e Sorgiacomo al ventesimo, avendo preso parte in pratica però a solo tre gare su cinque. Una menzione d’onore va al muscolosissimo Andrea Cannavera. Abituato a materiali di ben altra levatura, ha palesato tutto il suo disagio quando si è trovato tra le mani un semplice Logitech G29. Il pilota Strato non è riuscito a controllare la sua forza, e tra sottosterzate assurde e force-feedback troppo leggeri, ha faticato a trovare il feeling e non ha conquistato la qualifica in nessuno dei cinque appuntamenti del campionato, ma si è dimostrato comunque fondamentale nel suo apporto come ingegnere del team.   Alla prossima e, in attesa dell’ultima parte di stagione, sempre Forza Strato.

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